Le scuole partecipano con 142 team in gara e 80 prototipi nell’area dimostrativa. E poi, come di consueto, ci saranno incontri con start up innovative, spin-off, aziende e centri di ricerca. In programma anche performance musicale e sfida fuori gara tra robot domestici.
L’undicesima edizione della RomeCup è promossa dalla Fondazione Mondo Digitale con la formula del multi evento: gare, laboratori, area dimostrativa, tavola rotonda, performance e incontri sono ospitati nella sede di Ingegneria dell’Università degli Studi di Tor Vergata. Il terzo giorno sono in programma le finali e la premiazione in Campidoglio.
In gara 142 squadre provenienti dalle scuole di 16 regioni italiane e di due paesi europei, con selezioni per i mondiali di robotica in Giappone (RoboCup 2017). Nell’area espositiva, accanto a più di 50 prototipi di centri di ricerca e aziende, anche oltre 80 robot progettati nei laboratori delle scuole, che stanno preparando i giovani alle nuove sfide dell’economia digitale, aiutandoli a esplorare nuove professioni.
Secondo i dati dell’International Federation Robotics entro il 2019 2,6 milioni di robot entreranno nelle fabbriche di tutto il mondo e 42 milioni di robot di servizio saranno acquistati per uso personale e domestico, creando opportunità di crescita e nuovi posti di lavoro. Protagonisti indiscussi dell’undicesima edizione della RomeCup sono i ’cobot’, i robot collaborativi, che aiutano a studiare, lavorano accanto agli uomini, sostituendoli nelle mansioni più ripetitive, supportano nelle cure in ospedale e nell’assistenza a domicilio. Lavorare accanto a robot intelligenti rende le attività digitalizzate più veloci e flessibili, e libera spazio e tempo per il pensiero creativo e la ricerca di soluzioni innovative. È questo il tema della tavola rotonda La forza lavoro del cervello. I robot Sapiens che nella prima giornata coinvolge Giorgio Grioli, ricercatore dell’IIT e del Centro E. Piaggio, Eugenio Guglielmelli, prorettore alla Ricerca dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, Luca Iocchi, professore associato del Diag “A. Ruberti” della Sapienza Università di Roma, Alfonso Molina, direttore scientifico della Fondazione Mondo Digitale, Antonio Tornambè, professore ordinario di Controlli Automatici all’Università di Roma Tor Vergata e Laura Turini, avvocato e giornalista.
Nella seconda giornata, sempre in parallelo a gare e laboratori, due talk interattivi con dimostrazioni robotiche. Nel primo, dedicato al ’Robot che riabilita, contributi di spin off, aziende innovative, Ospedale pediatrico Bambino Gesù e programma di ricerca europeo MaTHiSiS (programma Horizon2020). Nel secondo talk focus su spin-off della robotica italiana: Dalla ricerca all’impresa con contributi dagli atenei di Pisa, Napoli e Roma. Sfida tra robot domestici anche nell’originale workshop animato dalla Sapienza di Roma. Nella terza giornata la RomeCup si sposta in Campidoglio per le competizioni finali e la cerimonia di premiazione.